23 agosto 2011
Come una madre
1 Te 2, 1-8; Sal.138; Mt 23, 23-26
Come una madre ha cura dei propri figli, così il pastore dovrebbe avere premura della sua comunità, con il solo e unico interesse del bene di tutti.
Il primo posto va alla misericordia e alla giustizia, che cooperano alla costruzione del regno di Dio, come i pilastri portanti di una casa.
Il pastore ha proprio il compito di rendere vivo il volto misericordioso di Dio che ci scruta non per condannarci, ma per mostrarci la via giusta per migliorare e crescere insieme.
Le guide non dovrebbero essere cieche per vedere chiaramente il vero volto di Dio e trasmetterlo ai fratelli in cammino verso il Regno. Per prime devono sperimentare l’amore che viene da Dio nell’incontro con Cristo, vero Dio e vero uomo.
Così possono testimoniare la gioia di questo incontro e non fermarsi al puro formalismo delle cose esteriori per andare alla verità dei rapporti e alle vere intenzioni del cuore dell’uomo, quelle che Dio conosce da sempre.
Il Signore ci scruta, ci conosce e ci parla tramite gli uomini che Egli ha preposto alla guida. Sa quello di cui abbiamo realmente bisogno e continuamente e concretamente ce lo indica.
Ci chiede anche di pregare. Soprattutto per la conversione dei pastori. Affinché il loro ministero non sia inquinato da attese di potere, ma sia sempre aperto al servizio dei fratelli.
È bello per i pastori affermare ogni giorno come san Paolo: siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
17:39 Scritto da: vioroma in omelie feriali | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: pastori, guide, amore, formalismo, dio, paolo | OKNOtizie |
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Commenti
ed io non mi stanchero' mai di pregare e supplicare il Signore che questo rimanga x sempre nel tuo cuore....buona notte!!
Scritto da: carmela demaio | 23 agosto 2011
Rispondi a questo commentoGrazie! Altrettanto farò io per te.
Scritto da: vioroma | 13 settembre 2011
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